Profanazione e ritrovamento di ossa umane a Gioiosa Guardia

imageOssa umane, risalenti presumibilmente al diciottesimo secolo, sono state ritrovate a Gioiosa Guarda nei primi giorni di Ottobre, esumate da alcune cisterne sotterranee. Ad accorgersi dello svuotamento “abusivo” di due degli antichi pozzi della città fantasma, è stato il giovane agronomo Paolo Aiello di Patti che, recatosi nel sito archeologico di Gioiosa Guardia per una escursione, ha notato un cumulo di ossa umane risalenti presumibilmente al 1700.  Fino a qualche mese fa queste due cisterne risultavano piene di detriti, pietre e terreno.

“Qualche settimana fa, a giudicare dalla secchezza della terra smossa, qualcuno ha svuotato una delle due cisterne dal materiale terroso – continua l’agronomo – e, insieme a tale materiale, è venuta fuori una grandissima quantità di ossa umane”.

Secondo alcune ipotesi, prima dell’abbandono della vecchia città, le cisterne, sarebbero state convertite da punto di raccolta di acque piovane ad ossari o fosse comuni. La profanazioni sarebbe avvenuta, si ipotizza, da parte di tombaroli forse alla ricerca di qualche oggetto storico o di valore. Dell’accaduto sono stati già informati i Carabinieri di Gioiosa Marea e la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Messina, che hanno effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi. Nei pressi dello scavo sono stati rinvenuti uno sgabello ed un telo di plastica.

Purtroppo, per il sito di Gioiosa Guardia, non esistono attualmente forme di vera e propria tutela. Nonostante ciò sono state comunque avviate le procedure per la tutela del patrimonio culturale. Il sopralluogo ha inoltre evidenziato scavi abusivi  nell’area archeologica del Convento, dove si trovano i resti di un insediamento greco, zona vietata.

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