Patti – Assoluzione con formula piena per Leone Faranda nel processo scaturito dall’operazione antimafia e antidroga “Nebrodi 2”.

Lo ha deciso il Tribunale di Patti (collegio presieduto dalla dottoressa Monica Marino, a latere i giudici Eugenio Aliquò e Gianluca Corona), pronunciando sentenza di assoluzione ai sensi dell’articolo 530 del codice di procedura penale «per non aver commesso il fatto».

Faranda era finito in ampie maglie giudiziarie il 6 febbraio 2024, con la pesante accusa di fare parte di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Dopo l’iniziale arresto, la posizione dell’indagato aveva già registrato un primo ridimensionamento a pochi giorni dal blitz, quando il Tribunale del Riesame di Messina ne aveva disposto la scarcerazione.

A distanza di oltre due anni e mezzo dall’esecuzione della misura cautelare, il dibattimento ha azzerato l’impianto accusatorio a suo carico.

Gabriele Radici

La decisione del Tribunale pattese, che ha accolto pienamente le tesi difensive sostenute dai legali dell’imputato, gli avvocati Gabriele Radici e Alessandro Pruiti Ciarello, restituisce la completa estraneità ai fatti di Leone Faranda con la formula ampiamente liberatoria

Alessandro Pruiti
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