Si chiama Elliett Ramirez, sta bene e pesa 3,100 kg. È la protagonista di una storia a lieto fine venuta al mondo a Brolo, grazie all’immediata professionalità dei sanitari del 118.
La bambina, figlia di una coppia originaria dell’Honduras, è nata in casa al termine di una corsa contro il tempo. Per la madre, giunta alla terza gravidanza, le doglie si sono manifestate con tale rapidità da rendere impossibile il raggiungimento del più vicino ospedale.
Scattato l’allarme al 118, e con i mezzi di Brolo già impegnati, sul posto sono confluite le ambulanze delle postazioni di Sant’Agata Militello e Ucria. Il travaglio era ormai nella fase conclusiva: non c’era più un solo minuto da perdere.
A guidare l’intervento d’emergenza è stato il medico Carlo Amato, giunto da Sant’Agata insieme al soccorritore Salvatore Granata. Con freddezza e coordinamento, l’équipe ha assistito la donna direttamente tra le mura domestiche, consentendo alla piccola di nascere in sicurezza, proprio come si faceva un tempo.
Momenti concitati gestiti con assoluta precisione: Elliett è stata subito accudita, pulita e sottoposta al taglio del cordone ombelicale. A supporto del primo equipaggio sono poi giunte anche Marisa Ceraolo e Immacolata Gurgone da Ucria.
Una volta rese stabili le condizioni di entrambe, mamma e neonata sono state trasferite al presidio ospedaliero di Patti per gli accertamenti e le cure post-partum. I primi riscontri confermano che sia la mamma che la piccola godono di ottima salute.
Una vicenda straordinaria che mostra il lato più umano ed efficiente del soccorso territoriale. Un lavoro quotidiano fatto di imprevisti e prontezza di riflessi, dove questa volta la ricompensa più bella è stata l’arrivo di una nuova vita. Benvenuta, piccola Elliett.







