Brolo – La minoranza riscrive al Sindaco Ricciardello e ricorda!

E’ ancora in tempo a fare tesoro di una massima da noi richiamata in occasione dei suoi precedenti disastri: “Si può ingannare tutti una volta, qualcuno qualche volta, ma mai tutti tutte le volte”.

1-irene ricciardello con manifestoLa sua è un’amministrazione che è innanzitutto mancata sul piano amministrativo. Senza bilanci, in dissesto non solo finanziario. Con tasse al massimo e servizi al minimo. Senza reale consenso politico. Già minoranza nel paese al momento della elezione, ha perso per strada tre assessori su quattro. Ed oggi rischia di dover fare a meno anche del vicepresidente del consiglio.

All’inchiesta Dama Nera che vede coinvolta l’impresa di cui lei si definisce capo si è ora aggiunta quella che, secondo notizie di stampa, vede indagata per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, il consigliere più votato della sua lista. Come se non bastasse, all’albo del Comune ci sono diverse ordinanze di demolizione che vedono interessati stretti parenti dell’assessore all’urbanistica.

minoranza brolo 2La sua amministrazione, già in pieno naufragio politico-amministrativo, vive, quindi, una vera emergenza in punto di legalità.

E’ accettabile che sul sito istituzionale del Comune di Brolo possano coesistere la definizione di “capo dell’azienda edile fondata dal padre” (coinvolta nell’operazione Dama Nera 2) e, qualche rigo dopo, quella di “capo dell’amministrazione”?

Pensa veramente che sia dignitoso per il Paese che rappresenta che lei ricopra contestualmente il ruolo di Sindaco e quello di Amministratore di un’impresa indagata per corruzione e turbativa d’asta?

E’ ammissibile che nell’impresa di cui lei si definisce capo possano ricoprire incarichi retribuiti altri consiglieri della maggioranza da lei guidata?

Il più grave fallimento della sua esperienza amministrativa si registra, purtroppo, su quel piano etico-morale da lei (impropriamente ed a piè pari) rivendicato quale parametro di valutazione della sua sindacatura.

Pensa davvero che potrebbe ripresentarsi – ad esempio – oggi dal Prefetto con suo cognato, a chiedere  “sostegno” per la sua amministrazione?

Il suo rifiuto di dimettersi credo rappresenti un’offesa alla cittadinanza. Ed una sfida alle Istituzioni.

Non può più rivendicare a sé il “cambiamento radicale”. Faccia allora, per il bene di Brolo, una “scelta radicale”: si dimetta.

Il gruppo di minoranza consiliare “Per Brolo

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