Ci sono storie d’amore che sembrano uscite da un romanzo, dove la distanza non è mai stata un ostacolo, ma piuttosto il primo capitolo di una vita straordinaria insieme.
È la storia di Manlio Guidara e della sua adorata moglie Filippa Laurini, affettuosamente conosciuta da tutti come Pina, che recentemente hanno celebrato un traguardo davvero speciale e raro: 50 anni di matrimonio. Era il 1976 quando due giovani, con un mondo intero davanti a loro, decisero di pronunciare il loro “sì”.
Lui aveva solo 21 anni e lei 18, ma ciò che li accompagnava era la forza inarrestabile di un amore capace di superare ogni barriera geografica. Pina, infatti, ha lasciato le luci e il fascino di Parigi per trasferirsi a Sant’Angelo di Brolo, scegliendo di costruire il suo futuro accanto a Manlio.
Una scelta di cuore, vissuta con il coraggio e l’entusiasmo tipici della giovinezza, che, a distanza di mezzo secolo, si è rivelata una scommessa vinta alla grande.
“Ci siamo sposati nel 1976, avevo 21 anni e mia moglie 18, che si è trasferita da Parigi per me», racconta Manlio, la sua voce ancora carica di emozione, come se da quel primo sguardo a Parigi non fosse passato neanche un giorno”.
Un’unione profonda e rispettosa di ogni sfumatura della vita: per loro niente cerimonia in chiesa, poiché Pina non è di fede cattolica, ma un legame autentico e sincero che ha resistito al tempo e alle sfide di cinquant’anni trascorsi fianco a fianco.
Dalla loro unione sono nati due meravigliosi figli, il tesoro più grande della loro vita. E la gioia della famiglia si è poi moltiplicata con l’arrivo di due splendidi nipoti, che nel giorno della grande festa hanno voluto scortare ed accompagnare con orgoglio ed affetto i propri nonni fino al ristorante, per brindare insieme a questo straordinario traguardo.
A Manlio e Pina vanno gli auguri più sinceri per queste nozze d’oro: l’esempio vivo di un amore nato con un viaggio da Parigi alla Sicilia e trasformato in mezzo secolo di felicità condivisa.







