SS 113, frana Torre delle Ciavole: tempi lunghi per la riapertura tra Piraino e Gioiosa Marea

La questione della viabilità lungo la dorsale tirrenica continua a rimanere irrisolta. La Statale 113 è ancora chiusa all’altezza di Torre delle Ciavole, tra Gliaca di Piraino e Gioiosa Marea, a causa della persistente instabilità del costone roccioso.

Dopo i primi rilievi effettuati mercoledì dai rocciatori specializzati dell’Anas, la situazione si conferma complicata: le fratture della parete necessitano di interventi di bonifica strutturale che vanno ben oltre la semplice rimozione dei detriti.

Secondo alcune indiscrezioni non ufficiali, il cronoprogramma per la messa in sicurezza si starebbe allungando: per rinforzare il fronte franoso e installare le nuove reti paramassi, saranno necessari lavori intensivi per tutta la prossima settimana o forse piu.

Un verdetto che spegne le speranze di una riapertura rapida e prolunga l’isolamento di un’arteria vitale per i collegamenti tra Messina e Palermo. Il sindaco di Piraino, Salvatore Cipriano, sottolinea che la sicurezza pubblica è la priorità assoluta, giustificando il divieto di transito in quella che è diventata una “zona rossa” a causa dei continui distacchi di rocce.

Nel frattempo, il territorio sta pagando un prezzo altissimo. Il blocco sta paralizzando non solo il pendolarismo locale, ma l’intera filiera del trasporto commerciale costiero. Gli automobilisti sono costretti a fare deviazioni estenuanti sulle strade secondarie dei rilievi pirainesi: percorsi tortuosi, inadeguati a sostenere l’attuale volume di traffico pesante.

La SS 113 rimane quindi un cantiere a cielo aperto, con le autorità impegnate a monitorare un assestamento naturale che tarda a dare certezze.

Percorso alternativo (oltre autostrada a20 da Brolo e/ Patti) * Seguire la SP 140/bis verso Sant’Angelo di Brolo, alla seconda rotonda prendere la 3ª uscita e proseguire per Piano Croce fino a San Costantino; da lì seguire le indicazioni per Zappardino/Gioiosa Marea.

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