Trovati l’uno accanto all’altra, stretti in un ultimo disperato abbraccio all’interno dell’abitacolo carbonizzato del loro ultraleggero.
Si è conclusa nel modo più drammatico la scomparsa di Carlo Arnulfo, 64 anni, e Angela Buccico, 55 anni, la coppia di avvocati uniti nella vita e nella passione per il volo, precipitati sui monti di Fuscaldo, nel Cosentino. Il velivolo, un Tecnam P2008 decollato da Capo d’Orlando e diretto verso Sibari, non è mai giunto a destinazione, travolto da un destino crudele e avvolto dalle fiamme subito dopo l’impatto tra la fitta vegetazione della località Laghicello.
A guidare i soccorsi in quell’area impervia è stato il racconto fondamentale di una testimone, che ha consentito al Soccorso Alpino di circoscrivere il raggio delle ricerche, individuate dall’alto grazie al luccichio di un piccolo frammento tra gli alberi. Poi, il delicato e difficile intervento dell’Aeronautica Militare, calatasi con il verricello per 45 metri lungo la scia dei detriti fino a raggiungere il luogo del disastro, dove le squadre di terra hanno dovuto aprirsi il varco persino con una ruspa.
Ora la parola passa alla magistratura. Il Procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi, ha aperto un’inchiesta per fare piena luce su un dramma che lascia sbigottiti.
Se la medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro eseguirà i rilievi e l’autopsia sulle salme, un pool di periti dell’Aeronautica dovrà ricostruire l’esatta dinamica del volo: un improvviso banco di nebbia? Un guasto meccanico?
Restano gli interrogativi su sistemi di sicurezza e paracadute mai attivati, insieme al dolore composto di un’intera comunità che piange due professionisti stimati, rimasti insieme fino all’ultimo istante.





