I proprietari si disinteressano – chiosa la Nardone – che punta il dito anche contro l’Amministrazione comunale. Allora – si chiedono in tanti – perché non lanciare l’iniziativa “Case ad un euro”?
E intanto l’art. 33 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6, prevede agevolazioni economiche per il recupero di immobili residenziali nei centri storici della Sicilia.
Le piogge dei giorni scorsi hanno fatto crollare parte di un’abitazione, per fortuna disabitata. A lanciare l’allarme è stata Gabriella Nardone, che da sempre rappresenta l’anima delle antiche dimore del centro storico del paese della “Rocca”.
“Le antiche abitazioni – dice in un video-denuncia – stanno crollando e il quartiere sta lentamente scomparendo, nel disinteresse di proprietari e amministratori. È successo che, all’improvviso, dopo una settimana di intemperie – continua – è andata giù una casa. Qua tutte le abitazioni sono in pericolo, non si trovano i proprietari e, nel frattempo, il quartiere perde la propria identità. Queste case hanno una storia, e va salvaguardato il loro valore.”
In effetti, intemperie o meno, i beni materiali e immateriali andrebbero salvaguardati, soprattutto se parlano il linguaggio della storia e della tradizione. Ma stare al passo, dopo anni e anni di incuria, non è facile, specie per una realtà caratterizzata – come tutti i paesi dell’entroterra – dall’emigrazione verso i paesi della costa.
I proprietari si disinteressano – ribadisce la Nardone – che punta il dito anche contro l’Amministrazione comunale. Allora – si chiedono in tanti – perché non lanciare l’iniziativa “Case ad un euro”?
Intanto, l’art. 33 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6, prevede agevolazioni economiche per il recupero di immobili residenziali nei centri storici della Sicilia. Gli interventi sono finanziati attraverso convenzioni tra l’amministrazione regionale e gli istituti di credito, che offrono mutui con ammortamento ventennale e interessi a carico della Regione.



Gli interventi riguardano il consolidamento strutturale, il ripristino degli elementi architettonici originali e l’inserimento di impianti moderni, mantenendo intatta l’autenticità e l’identità delle proprietà. Una volta approvati, i finanziamenti vengono erogati direttamente dagli istituti di credito convenzionati.
La copertura finanziaria del bando, per il 2024, era garantita dalle risorse dell’U.P.B. 8.2.2.6.1.
Il problema, però, sembra essere a monte e va ricercato nel progressivo disinteresse per i centri montani da parte dei giovani, sempre più attratti – forse a ragione – dai paesi rivieraschi, che offrono maggiori servizi.
Ma una significativa inversione di tendenza, legata al turismo sostenibile, sembra essere nell’aria.
Enzo Caputo





