Messina – Per Federico Raineri Fi, il 25 aprile onora il valore della libertà

federico raineri con francesca pascale
da sx Francesca Pascale (fidanzata di Berlusconi) e Federico Raineri

Il 70esimo anniversario di Liberazione dell’Italia, scrive il coordinatore provinciale di forza Italia, Federico Raineri, è di fondamentale importanza ripartire dal profondo significato dei sacrifici e delle conquiste del passato per volgere il nostro sguardo al presente e ad un futuro migliore. E’ proprio di scottante attualità la problematica e tragica questione dell’immigrazione e del costante afflusso di clandestini che quotidianamente ci ritroviamo ad affrontare.

Così come non sono assolutamente accettabili le morti delle vittime di settant’anni fa, continua Raineri, allo stesso modo risulta inammissibile il sacrificio umano di migliaia di migranti che raggiungono le nostre coste, vittime a loro volta di subdoli meccanismi che li spingono a fuggire. Nel rispetto di ciascun essere umano e di ogni civiltà, oggi come allora, non si può accettare con le mani in mano questa disperata situazione. Ogni essere umano, cosi come sancito dalla Costituzione, ha diritti e doveri fondamentali. Il primo nostro dovere è certamente quello di garantire a ciascuno il rispetto dei propri diritti umani: diritti e doveri di solidarietà e di uguaglianza, diritti e doveri di rispetto reciproco, diritti e doveri di condivisione di valori, diritti e doveri di libertà.

Come più volte ribadito dal Presidente di FI Silvio Berlusconi, conclude la nota del cordinatore provinciale  Raineri – la libertà è un diritto naturale di ogni essere umano, così come è primario l’obiettivo di creare e consolidare una coscienza morale “comune” della nazione. A tal proposito, Forza Italia ha sempre difeso fortemente il valore della libertà ed il fondamentale rapporto tra pace, libertà e diritti.

Alla luce del 25 Aprile, dunque, non si possono che riaffermare quei valori della pace e del vivere democratico come pilastri solidi della nostra Repubblica. Valori che, dopo settanta anni, risultano ancor più vivi e consolidati e che devono essere fortemente custoditi e difesi per il futuro, nel rispetto del valore autentico di ogni cultura, e della preziosa dignità di ciascun essere umano. Oggi, ancor più di prima, risulta estremamente doveroso difendere e riscoprire questi valori e soprattutto non dimenticare i principi fondanti della nostra identità individuale e nazionale”.

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