Brolo – Il sindaco si rivolge al prefetto perchè la Banca ha chiuso i conti. I dipendenti pronti allo stato di agitazione?

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Stipendi e pagamenti bloccati. La situazione mentre i dipendenti preannunciano lo stato di agitazione, è grave.

Irene Ricciardello, il sindaco di Brolo, ieri è rimasta sbigottita quando l’Unicredit di Bologna, alla stregua del peggior cliente, ha comunicato – sic et simpliciter – al comune la chiusura immediata dei conti correnti.

Un atto che per lei determina “una gravissima situazione che comporta la paralisi ed il blocco di ogni attività dell’ente, dal pagamento delle bolette alla corresponsione degli stipendi di tutti i dipenendenti”.

Il responsabile del Centro Public Sector Sicilia di Unicredit Banca spa, che è anche la tesoreria del comune di Brolo, comunicava infatti “che per poter procedere al pagamento di qualsivoglia mandato dell’Ente è necessario che il Comune di Brolo faccia pervenire al più presto il bilancio di previsione dell’anno 2014 approvato ed il bilancio di previsione 2013 consolidato per la rettifica degli stanziamenti sulla base dell’ultimo bilancio approvato”.

Una richiesta chiara, netta, ineccepibile, legittima sotto il profilo procedurale.

Ma certamente tardivo per molti in quanto tali atti doveva essere certamente richiesti prima. E non nelle passate settimane ma anni prima. Atti che senza i quali come ora non poteva essere effettuato alcun pagamento. Cosa che non è avvenuta.

Ma questo non ha impedito che Unicredit Spa abbia avvisato ieri il comune, in tempo reale, senza concedere un giorno di proroga “..Che in assenza di uno dei due documenti – si legge testualmente – sopra citati non si potrà che disporre la restituzione dei mandati”.

irene ricciardelloIl sindaco di Brolo, ha quindi oggi, inviato una pesante nota, investendo del caso Brolo, dal Prefetto di Messina – che immediatamente si è messo in movimento – alla Procura di Patti; dal presidente della Regione alla Procura della Corte dei Conti di Palermo; informando anche i consiglieri, comunali, il presidente del consiglio, il revisore dei conti, le Rsu del comune per trasmettere queste informazioni ai dipendenti dell’ente, comunicando il tutto anche al dirigente del servizio ispettivo vigilanza e controllo dell’assessorato autonomia della regione siciliana, il dottor Giuseppe Morale che sul suo tavolo, in assessorato, ancora ha le relazioni ispettive tese a verificare la sussistenza dei presupposti per la dichiarazione del dissesto a Brolo e non si è pronunciato in merito a tempi ormai scaduti.

Per il sindaco di Brolo – che esclude ogni responsabilità relativa al suo periodo di sindacatura – è chiaro che al momento senza quegli atti ispettivi (evidenziano anche che relativamente al bilancio preventivo – consuntivo dell’anno 2013, la Regione Sicilia ha nominato commissario ad acta che si è insediato da mesi) e mancando la mappatura completa del piano economico dei debiti del comune: ”Allo stato attuale questo Ente e gli uffici competenti non sono in grado di potere predisporre, in tempi brevi, uno schema di bilancio “ordinario” rispondente alle norme di legge ed ai più elementari principi contabili in quanto non sono rinvenibili dati attendibili che possano, in maniera trasparente e certa, attestare l’impianto contabile dell’Ente”.

Nella nota si legge ancora che “È a tutti noto che questa situazione non è ascrivibile in alcun modo alla mia Amministrazione in quanto ciò deriva dai fatti illeciti e dalle gravissime condotte accertate dalla Magistratura ed in corso di verifica che hanno dato origine alla cosiddetta “operazione mutui fantasma” di cui al proc. penale n. 2578/13 RGNR per il quale il precedente responsabile dell’ufficio ragioneria è ancora in regime di custodia cautelare in carcere, mentre gli altri destinatari sono ancora soggetti a misure cautelari”.

fantasma2Poi Irene Ricciardello puntualizza: “All’atto dell’insediamento della mia amministrazione non era stato depositato il conto del tesoriere relativo alla gestione 2013, il cui termine di scadenza era previsto per il 31/01/2014 – aggiungendo – Nel mese di settembre 2014, dopo i provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria, è stato sollecitato il deposito di tale documento, il cui ritardo, unitamente alle altre problematiche di natura contabile riscontrate, note a tutti, ha determinato gravi difficoltà nella programmazione dei bilanci 2013 e 2014 e nella rendicontazione del 2013” .

Quindi denuncia che “L’accertamento ispettivo richiesto alla Regione Sicilia ad oggi, nonostante il lungo tempo trascorso, i ripetuti solleciti, non si è concluso. Il completamento di tale verifica è fondamentale per l’ente, tenuto conto che è necessario stabilire quale percorso è costretto a prendere il Comune di Brolo:

a) il risanamento dei conti senza che sia necessario passare dalla dichiarazione di dissesto;

b) il risanamento dei conti passando attraverso la dichiarazione di dissesto, atto che, comunque, deve essere deliberato dall’organo Consiliare”.

Per il sindaco Brolese che oggi ha trascorso molte ore al telefono per cercar di riannodare le file di questa trama, fortemente scompigliata, trovando anche una serie di telefoni inesorabilmente “muti”; “Le due strade che esulano da valutazioni di tipo politico, prevedono atti di programmazione finanziaria differenti che, in ogni caso, non possono prescindere dal predisporre un documento di programmazione contabile veridico ed attendibile e basato su una ricognizione effettiva e reale sullo stato finanziario dell’Ente, soprattutto in considerazione del fatto che parte dei debiti sono riconducibili a “ partite fuori bilancio”.

Tornando alla situazione finanziaria contingente, si legge nella nota “Altro aspetto dai contorni ed effetti ormai drammatici è il blocco di ogni pagamento da parte della tesoreria dell’Ente, nonostante esista ancora una disponibilità di cassa di circa euro 700.000,00”.

Quindi per lei, che ha anche dialogato a lungo con i dipendenti “È doveroso da chiedere l’immediato intervento dell’Ecc.mo Prefetto, del Presidente della Regione e delle altre Autorità in indirizzo al fine di poter intervenire per risolvere la questione, ed al contempo è mio dovere sollecitare la Tesoreria – Unicredit Spa a desistere dalla decisione assunta e consentire l’immediato sblocco dei mandati del servizio di cassa”.

Poi giunge alle amare constatazioni “È fin troppo evidente che il protrarsi di tale stato di fatto metterebbe in serio pericolo anche i servizi indispensabile per l’Ente che ricordo essere presidio di protezione civile, nonché autorità di tutela dell’igiene e salute pubblica, oltre che gestore di servizi essenziali quali scuolabus, istruzione pubblica, servizi sociali ed uffici comunali.

Oltre quanto sopra, è necessario scongiurare il pericolo di agitazioni da parte dei dipendenti e delle parti sociali interessate, soprattutto in prossimità del periodo natalizio”

DissestoPoi conclude con un vero e proprio appello: “Chiedo alle rappresentanze sindacali, ai dipendenti e a tutte le parti sociali ed all’intero Consiglio Comunale di collaborare attivamente per il superamento di un momento drammatico per questo Comune, indipendentemente da fazioni politiche e/o colori di appartenenza politica, senza polemica e senza posizioni precostituite.

Al Dirigente del servizio ispettivo rappresento le gravissime difficoltà causate dal ritardo del deposito della relazione ispettiva e chiedo un immediato intervento per quanto di competenza.

Chiedo, al Sig. Prefetto di fissare un incontro con tutte le parti interessate al fine di evitare, prevenire e risolvere una situazione che potrebbe avere risvolti anche di ordine pubblico – e quindi conclude – A tutti i cittadini prometto il mio massimo impegno nel tentativo di risolvere una situazione della quale anch’io mi sento di essere vittima ma che intendo affrontare con spirito di servizio nell’interesse esclusivo del mio amato paese”.

 

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