Brolo – Per il carnevale l’assessore Tripi da “l’ultimatum”?

NinoTripiIl carnevale non si fà, non ci sono le condizioni economiche per farlo, cosi in sintesi qualche settimana fà si era espressa l’Associazione Carristi di Brolo, che in questi ultimi anni si è “spesa”, per organizzare questa manifestazione che ad onore del vero, era diventata tra le più prestigiose e ricercate della provinica di Messina.

Sulla “vicenda – questione” carnevale era arrivato puntuale l’appello del primo cittadino Irene Ricciardello all’Associziazione Carristi… “in vista dell’imminente carnevale, ma non posso, da rappresentante della società brolese, esimermi dal rivolgere loro un vero e proprio appello accorato: per la nostra comunità, per il bene comune e nell’interesse di Brolo io vi invito a ripensare la vostra posizione”.

Ieri sera la nota dell’ assessore al turismo di Brolo Nino Tripi,  che ha scritto….domani pomeriggio, (oggi per chi legge ndr) martedì 3 febbraio, alle ore 15, presso la sala multimediale Rita Atria, ha riconvocato gruppi, associazioni, amanti del carnevale, giovani, per un incontro sul Carnevale 2015. “Non è la prima volta che ci incontriamo, ma sarà l’ultima” ha detto Nino Tripi. Ormai è tempo di scelte finali., precisando che all’incontro, pubblico, potrà partecipare chi è intenzionato a collaborare per dar vita ad una grande festa”.

Sarà la volta buona, quella dell’incontro di questo pomeriggio, per tentare di salvare “capre e cavoli”, cioè fare il carnevale  “economico” magari solo con sfilate e con il gisuto necessario, in modo che la grande festa ci sia lo stesso. Speriamo di si!

Il carnevale è giusto che si faccia, per i tanti appassionati, per chi vuole dimentare i problemi di ogni  giorno, ma soprattuto per i nostri figli, che si vedrebbero tolto un momento di sano divertimento, dove i più piccoli non potrebbero capire perchè per divertirsi servono, (ma mancano) i soldi!

Gia in provincia di Messina, tanti storici carnevali hanno avuto il loro anno di riposo, magari forzato, ma che è servito a capire, vedere e rivedere posizioni idee e mezzi.

In questo caso, l’ultimatum è arrivato dall’assessore Tripi, che ovviamente non vuole che la tradizione si spezzi e che il paese collabori “ per dar vita ad una grande festa”. Per il futuro magari  si potrebbe pensare prima cosa fare e dove poter aspirare, senza che “l’ultima” chiamata arrivi dall’amministrazione, che siano invece i cittadini ad organizzarsi,  magari subito dopo l’estate,  quindi, a chiedere in tempo e pretendere di dire “l’ultima” parola.

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