Brolo Elezioni: in attesa di Messina e Laccoto, Occhiuto passa la palla ai brolesi

occhiuto nebrodi24Che sarebbe stata una competizione molto diversa da quelle passate lo si era capito sin dall’inizio e di certo i cinque candidati alla poltrona di primo cittadino hanno rafforzato lo spirito di rivalità fra le diverse liste.

Non manca all’appello la notoria verve dell’avvocato Occhiuto, il primo candidato sindaco ufficiale di Brolo, che la scorsa sera in Piazza Roma ha condotto un comizio in crescendo e molto sentito, che ha tirato in ballo protagonisti ufficiali ma anche ufficiosi, in cerca del solito palcoscenico per attirare su di sé gli ultimi riflettori disponibili ed intonare, così, il proprio canto del cigno.

Un incontro nato dall’esigenza impellente di tornare a parlare alla piazza dopo le ultime notizie di incursioni più o meno lecite nella campagna elettorale dei cinque candidati. Il Progetto Comune che resta fra la gente con le parole di Nino Gullà, candidato al consiglio, padre di tre figli e operaio tessile della gloriosa “Camiceria Castello” che adesso è a casa in mobilità ma che continua a sperare in un futuro diverso, dove trovare soluzioni soprattutto per le fasce più deboli che vivono piccole e grandi difficoltà nel quotidiano.    Il Progetto Comune di Fausto Ridolfo, consulente aziendale e dirigente sindacale di Casartigiani dei Nebrodi, che ha illustrato alcuni punti cardine del programma comune parlando di consulta del volontariato, di politiche di rilancio turistico, di piano del commercio, di albo partenariale per intercettare i fondi europei della programmazione 2014-2020 e poter così sostenere artigiani e imprenditori della Brolo che vuole crescere.

ATT0Un comizio che come di consueto è stato chiuso dal candidato Carmelo Occhiuto con un discorso nel suo stile: rigorosamente a braccio e a tutto campo. Precisazioni, spiegazioni di punti specifici del programma ma anche politica ad ampio respiro e così, nella seconda parte del suo intervento l’avvocato non ha potuto fare a meno di tornare a parlare della rivoluzione civica che qui è già cominciata e che vuole sovvertire le vecchie logiche del passato, come quel “sistema Laccoto” che per quasi un ventennio ha occupato la scena politica brolese e che ancora oggi alcuni tentano di propinare attraverso i comizi di vecchi attori di una commedia dal copione usurato e dai dialoghi ormai scadenti, la stessa che ha portato al disastro di oggi.

Quasi come quei bambini privilegiati che un tempo erano gli unici a potersi permettere un pallone e quindi a poter decidere chi poteva giocare e chi no, oggi in piazza ritroviamo gli stessi soggetti convinti di possedere l’unica palla senza rendersi conto che, invece, i tempi sono cambiati, la rivoluzione è in atto e il pallone adesso se lo possono permettere tutti i brolesi.

Sono finiti i tempi in cui uno decideva per tutti e faceva il bello e il cattivo tempo, adesso le condizioni sono cambiate, ogni cittadino è libero e può cambiare lo schema di gioco; Brolo oggi può vincere la sua partita più importante per superare la retrocessione in cui è stata spinta in questi anni di vana gloria e tornare da subito fra i paesi che contano, lì dove è sempre stata.

Per questo motivo è sceso in campo Carmelo Occhiuto insieme alla sua squadra, per guidare i suoi concittadini verso la soluzione di ogni problematica e ripartire da Brolo.

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