Brolo – Comprensivo: Outdoor Learning – “Un estate in libertà” – evento finale

Ci sono scuole e scuole, l’autonomia scolastica nel lontano ’97 ha ridisegnato la mappa dell’offerta formativa italiana, mandando in soffitta definitivamente i vecchi programmi uguali per tutti.

E’ naturale quindi, oggi, trovare istituti completamente diversi pur se vicini territorialmente arricchendo le possibilità di scelta delle famiglie e orientando gli stessi verso la scuola che idealmente ritengono la migliore per il futuro dei loro figli.

Eh si! Tutto comincia dalle piccole sezioni della scuola dell’infanzia dove il bambino si avvia ad un ciclo lunghissimo durante il quale, nel tempo, si alterneranno maestri e professori e che di fatto determinerà il suo domani.

Perché non tutte le scuole sono uguali e frequentarne una anziché un’altra fa la differenza, in termini di competenze acquisite e di capacità per poter affrontare meglio i percorsi successivi, che allo stato attuale, con una tecnologia che avanza sempre di più, sono sempre più incerti.

Il nostro istituto si conferma anche per quest’anno scuola delle avanguardie portando con sè successi che ormai sono noti in tutta Italia, con buone pratiche didattiche frutto di una costante attività di ricerca-azione e sperimentazione, riconosciuta da tutti gli addetti ai lavori e disseminata dalle più prestigiose riviste specializzate del settore.

Ma alle numerosissime attività proposte, avviate e concluse, si affianca un rigore metodologico e professionale senza pari, con ambienti di apprendimento tranquilli, alunni disciplinati e motivati.

Lo confermano gli esiti dei risultati monitorati a distanza dei nostri alunni nelle scuole secondarie di primo grado, perché noi non ci accontentiamo di dove siamo arrivati, ma ricerchiamo un costante processo di miglioramento, che valutiamo con spirito critico,  in quanto non basta sperimentare, ma occorre che le stesse azioni messe in atto diano gli strumenti e le competenze necessarie per essere primi.

Una scuola di rigore quindi, dove in nostri alunni non solo mantengono nei percorsi successivi i risultati raggiunti ma ottengono anche risultati in crescita per la soddisfazione di tutto il personale scolastico che si è impegnato senza fermarsi mai.

Esiti confermati nelle prove INVALSI, che ci vedono con un effetto scuola in matematica con risultati superiori alla media nazionale, che trovano riscontro anche nei numerosi posizionamenti in finale nei Giochi Matematici del Mediterraneo e nelle Olimpiadi della matematica della Bocconi.

E se in matematica e scienze siamo i migliori, in italiano e inglese ci allineiamo alla media nazionale e questo è stato lo spunto per avviare azioni di miglioramento concrete che verranno messe in atto a partire da questo anno scolastico e continueranno anche nei tre anni di programmazione successivi relativi al Piano triennale dell’offerta formativa 2022-25.

Fin da subito i docenti di italiano della scuola secondaria di primo grado si sono impegnati con grande professionalità in incontri settimanali,  oltre l’orario di servizio, per ricercare quelle soluzioni che possono migliorare i risultati degli studenti.

Partendo dall’adozione di uno dei migliori libri di grammatica italiana, utilizzato nei migliori licei, e avviando un ciclo di promozione alla lettura che lo scorso anno ha visto autori del calibro di Dacia Maraini, e che già in questi primi mesi ha portato alla conclusione della lettura di altri testi, con relativo incontro con l’autore, insieme al liceo Vittorio Emanuele III di Patti, eccellenza sul nostro territorio.

In inglese e francese che si confermano le lingue studiate nel nostro istituto, invece abbiamo avviato un ciclo che parte fin dalla prima sezione della scuola dell’infanzia e incentivato i gemellaggi con le altre scuole europee con i programmi Erasmus plus ed eTwinning ma che grazie ai fondi Horizon, ci vede come una delle 20 migliori scuole italiane impegnate nel programma MenSI in cui si confrontano, dopo una rigida selezione, le 120 migliori scuole d’Europa.

Molteplici le reti, le convenzioni e i protocolli sottoscritti con tante scuole d’Italia, pensate siamo inseriti in un circuito di scuole Milanesi, per la patente dello smartphone, promossa per contrastare i fenomeni di Cyberbullismo, unica scuola del sud, per noi orgoglio di aver raggiunto l’obiettivo di allinearci alle migliori scuole d’Italia, e diventando Avanguardia, un istituto che fa scuola e che è seguito con interesse da tutti.

A questo si aggiungono le attività sulla Robotica educativa, pionieri per lo sviluppo della stessa nella scuola primaria, e inseriti nella grande rete di Robot School.

Difficile descrivere tutti i circuiti e le reti a titolo solo indicativo: Rete nazionale scuole all’aperto, Rete nazionale istituti ad indirizzo sportivo, rete regionale per la promozione della lingua cinese, rete nazionale per lo studio dell’intelligenza artificiale e delle nuove metodologie didattiche, e tanto altro ancora come le reti di scuola dedicate al Service Learning, al Debate, un istituto in profonda crescita con un corpo docenti formato dalla direttrice della prestigiosa rivista “Fare l’Insegnante”, Ivana Summa, con laboratori mirati e dedicati unici, ma anche la scuola polo per l’insegnamento della “Grammatica Valenziale” e che in alcune classi della scuola primaria applica già dallo scorso anno il “Metodo Analogico Bortolato”.

Outdoor Learning, una nuova tendenza scaturita dall’Agenda 2030 dell’ONU, per uno sviluppo sostenibile del pianeta, per noi un’occasione per essere protagonisti di un rinnovato modo di fare scuola che sfrutta gli spazi all’aperto come ambienti ideali di apprendimento, con una didattica fondata sull’esplorazione, sulla scoperta, sull’apprendimento di abilità sul campo, per uno sviluppo di competenze unico.

Dopotutto i grandi pedagogisti del passato lo avevano intuito, provato, divulgato, da Baden-Powell, fondatore dello scautismo, John Dewey con la sua didattica esperenziale, Adolphe Ferrière con la campagna che diventa luogo ideale per l’apprendimento, alle italiane sorelle Agazzi  e al compianto Gianfranco Zavalloni con la sua pedagogia della lumaca, pilastro portante della rete nazionale delle scuole all’aperto di cui il nostro istituto fa parte e contribuisce in modo attivo nelle attività di ricerca e sperimentazione.

Basti pensare all’orto didattico e alle olimpiadi dello zappatore della scuola dell’infanzia, nell’ampia cornice del progetto orto in progress, alle numerosissime uscite alla scoperta delle bellezze ambientali, naturalistiche ed antropiche del territorio, alle attività nelle fattorie didattiche, alle gare di orienteering, alle escursioni naturalistiche, alle visite guidata, tutte inserite in un articolata e complessa cornice di scuola all’aperto che si espande nel quotidiano alle nuove aule all’aperto realizzate nel plesso di piazza Annunziatella, e utilizzate insieme al campetto polivalente in erba da tutti gli alunni della scuola primaria del plesso di via Libertà.

Ma è anche una scuola che utilizza gli impianti sportivi attrezzati sul territorio per le attività di scienze motorie, una scuola che dialoga con numerose associazioni al fine di promuovere esperienze all’aperto che arricchiscono l’offerta formativa e rendano nuovo, interessante e piacevole il tempo scuola.

In questa ampia cornice si inserisce il progetto realizzato con i fondi Monitor 440 a valere sul Piano estate, finalizzato alla realizzazione di un corso di fotografia digitale naturalistica in ambienti di pregio del nostro territorio.
Gli alunni in piena estate hanno potuto esplorare e fotografare ecosistemi ambientali di immenso valore naturalistico e diversità biologica, dal lago Maulazzo, all’Etna, ai monti Peloritani, al magico bosco di Malabotta e dei megaliti dell’Argimusco.

Un progetto che vedrà giorno 11 e 12 dicembre i lavori realizzati dai ragazzi, sotto la guida esperta di un fotografo professionista, esposti in una mostra nella rinnovata e bellissima palestra del plesso di Via Libertà dove, contestualmente, si svolgerà la Fiera dell’Orientamento per la scelta del percorso di studi successivo.

Anche qui un modo nuovo di fare orientamento con la possibilità, per tutte le famiglie e gli studenti, non solo quelli delle classi terminali, di conoscere l’offerta formativa delle scuole statali e paritarie presenti nel territorio, supportati da uno sportello pedagogico, perché a noi interessano i nostri alunni e il loro successo formativo di domani è l’unico scopo che motiva tutto il personale a fare tanto ma tanto di più. Solo il lavoro attivo di tutti fa la differenza per una scuola oltre la scuola, un istituto primo, perché al centro pone sempre il bambino e la sua crescita. Lo confermano le numerose famiglie anche di paesi vicini che ci scelgono ogni anno e di quelle che, avendo preferito altri istituti, poi a settembre tornano tutti da noi.

In fondo, fare scuola è una passione e le cose fatte con amore e impegno portano sempre a risultati straordinari.

Bruno Lorenzo Castrovinci

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