Raccuja – Dalla regione “finalmente” un progetto per consolidare la contrada Zappa

Finalmente buone nuove per la contrada Zappa la frazione duramente colpita dal grave dissesto franoso del 2009, che la trasformò in una contrada fantasma, ed a seguito del quale furono emesse delle ordinanze di sgombero tutt’ora vigenti per 36 nuclei familiari.

Infatti, è di ieri la nota del presidente della regione Nello Musumeci, che scrive con soddisfazione che per la contrada dimenticata della cittadina nebroidea è, in arrivo il progetto per consolidare contrada raccuiese. Hanno dovuto attendere ben dieci anni ma adesso, per gli abitanti di contrada Zappa sembrerebbe che la tanto attesa messa in sicurezza di edifici e strade sta per compiersi.

La progettazione esecutiva degli interventi di consolidamento da realizzare in quella porzione di territorio particolarmente aggredita da fenomeni di dissesto idrogeologico è stata già affidata dalla Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Siciliana Musumeci e diretta da Maurizio Croce.

Ad aggiudicarsi la gara, l’associazione di imprese formata da Artec, Icpa e Hypro che dovrà eseguire anche le indagini geologiche e geotecniche. Gli studi di ingegneria, finanziati un anno fa, hanno evidenziato, al pari dei vari sopralluoghi effettuati, diverse situazioni di pericolo e di rischio per l’incolumità pubblica. Sarà, dunque, fondamentale effettuare un’estesa regimentazione delle acque superficiali e sub superficiali e ripristinare tutte quelle pavimentazioni profondamente lesionate e ridotte ormai al limite della percorribilità nonostante rappresentino, in alcuni casi, le uniche vie di fuga del luogo.

 

In passato, nel 2016 l’attuala minoranza guidata dal capogruppo Ivan Martella aveva più volte sollecitato l’amministrazione in carica di Francesca Salpietro, di fare qualcosa di più, per risolvere la decennale problematica della contrada, che negli anni è diventata solo un mucchio di case “fantasma” disabitate che con l’andare del tempo, oltre a cadere a pezzi per il dissesto idrogeologico franoso, diventano non più abitabili perché non si è fatta più manutenzione.

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