Brolo – Per tre rumeni sotto l’albero di Natale c’è il carcere di Gazzi

 

I Carabinieri della Compagnia di Patti, in attuazione delle direttive impartite dal Comando Provinciale di Messina per contrastare il fenomeno dei furti, hanno predisposto una fitta rete di controlli nei comuni di tutto il comprensorio, in particolar modo durante le festività natalizie e di fine anno.

ladri-brolo-777x437La sera di Natale, i militari della Stazione Carabinieri di Brolo, agli ordine del luogotenente Tindaro Chiofalo, durante un posto di controllo del territorio hanno fermato una macchina, con a bordo tre ragazzi, che si dirigeva verso i caselli autostradali di Brolo, sicuramente pronta ad immettersi in autostrada.

I Carabinieri insospettiti dalla presenza dei ragazzi il giorno di Natale e dal loro atteggiamento intimorito hanno deciso di effettuare una perquisizione personale e veicolare.  Durante l’operazione di polizia, i militari operanti, hanno rinvenuto a bordo dell’autovettura, occultati dentro una busta e all’interno di una federa di un cuscino, vari arnesi da scasso, 2 computer portatili, un video gioco, due paia di occhiali da vista, vari orologi, svariata bigiotteria e alcuni vassoi in argento.

Intuendo che si potesse trattare di refurtiva i Carabinieri bloccavano i tre, accertando come in effetti il materiale fosse oggetto di un furto perpetrato poco prima presso un’abitazione della zona e di cui ancora le vittime non si erano accorti poiché fuori sede.

I tre rumeni sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dai Carabinieri di Brolo  per furto in abitazione e  condotti presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Patti.

I tre fermati sono:

  • USURELU IONUT IULIAN, nato in Romania, classe 1995, residente a Palermo;
  • NUNUCA OVIDIU MIHAI, nato in Romania, classe 1996, residente a Palermo;
  • BIRSAN MARIUS ADRIAN, nato in Romania, classe 1988, residente a Palermo, tutti già con vicende giudiziarie per analoghi reati.

La refurtiva è stata così è stata immediatamente riconsegnata al legittimo proprietario che nel frattempo era stato avvertito dai Carabinieri.

I militari dell’Arma dei Carabinieri stanno indagando per verificare se vi sono dei collegamenti con furti simili avvenuti di recente nell’area nebroidea.

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