Brolo – Trilogia di un “dissesto” annunciato.Il silenzio degli innocenti

io amo broloStride, forte, nel Palazzo, nelle vie e ad ogni crocicchio il silenzio degli innocenti.

Basiti, coloro che hanno assistito in poche ore allo sciorinare di numeri, cifre, dettati normativi inconfutabili e certificanti da una parte e di cavilli, risultanze approssimative seppur dissestanti dall’altra.

Un problema di vera lana caprina!

Il dissesto c’è come avevamo peraltro ribadito. C’è indeterminato nei numeri e c’è acclarato nella sostanza.

Molti dubbi non sono stati risolti nonostante le spiegazioni e le rassicurazioni di chi aveva il compito di spiegare e rassicurare.

Ma probabilmente, anzi sicuramente, questi dubbi seguiranno altre strade, quelle delle aule dei tribunali, quelle dei corridoi della politica.

Le perplessità permangono sui modi, sull’assenza di comunicazione, sul mancato coinvolgimento della cittadinanza nel processo decisionale dell’Amministrazione.

Noi cittadini forse, anzi sicuramente, non meritavamo tutto questo, non meritavamo questo dissesto.silenz2

Oggi non possiamo fare altro che leccarci le ferite ed in fretta, dopo abbiamo l’obbligo morale verso la nostra Brolo e sostanziale verso i nostri figli di RIALZARCI e iniziare a tessere economicamente e soprattutto culturalmente un tessuto sociale alla deriva, lacerato e ridotto in piccoli fili disconnessi da tutto ciò che è stato e che non è stato.

Noi siamo qui, quello che chiediamo a tutti è di andare oltre le posizioni precostituite e di costruire una società fondata sui principi della legalità, della trasparenza e della solidarietà, dove non sia necessario ricorrere all’abusato “così fan tutti”, dove il diritto non sia confuso con la cortesia.

Il “silenzio” della Popolazione fa “rumore”, un rumore assordante che riecheggia ovunque; un rumore assordante che oggi viene amplificato da un nuovo terremoto: sono in arrivo quasi 130 tra ordinanze di demolizioni e acquisizioni di immobili al patrimonio comunale.

Nino Damiano (Io Amo Brolo)

Oggi il dissesto economico è seguito dall’insanabile dissesto urbanistico.

Mutui per opere fantasma, sequestro del castello, dissesto economico, non-regolamentazione urbanistica, il tutto condito da toni aspri, presunzione e clima laconico e incandescente.

I cittadini non parlano, attendono pazientemente in silenzio, il tempo fugherà i loro dubbi, il tempo forse cancellerà le ferite di cotanto accanimento.

Abbiamo iniziato a leggere gli atti relativi alla Delibera n. 6 del 23 febbraio 2015, pubblicata ieri 2 marzo 2015, avente ad oggetto: «Dichiarazione di dissesto del Comune di Brolo ai sensi dell’art 246 del D Lgs 267/2000 e s.m.i.», sarebbe auspicabile che l’Amministrazione incontrasse i cittadini per spiegare tutto l’iter, le motivazioni, i se e i ma. A nostro avviso questo incontro si sarebbe dovuto fare prima, ma non è mai troppo tardi per coinvolgere la cittadinanza, per spiegare ciò che per alcuni può essere chiaro e trasparente mentre per il cittadino comune è un muro insormontabile e contorto di numeri che si innestano in un ginepraio di norme.

Un incontro di “buon senso”, perché se realmente questa è una rinascita riteniamo che un processo condiviso sia il presupposto fondamentale per rinascere insieme.

                        Laboratorio politico – culturale

                        Io Amo Brolo

 

}