Ficarra – E’ allarme caro bollette: Ridolfo denuncia aumenti superiori al 300%

Il primo cittadino  chiede interventi urgenti al Governo nazionale

Con una lettera datata 7 ottobre 2022 ed indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri per lo Sviluppo economico, dell’Economia e per la Transizione ecologica e, per conoscenza, al Presidente della Regione Siciliana, il Sindaco di Ficarra ha denunciato, numeri alla mano, la situazione insostenibile che si è venuta a creare per le casse comunali dell’Ente a causa dell’ormai noto caro bollette.

Situazione che accomuna non soltanto famiglie e imprese ma anche e soprattutto i comuni che devono trovare all’interno dei propri risicati bilanci le risorse per far fronte alle esose bollette degli ultimi mesi.

Per il solo mese di agosto appena trascorso, a fronte di consumi sostanzialmente invariati in termini di kilowatt – riferisce il Sindaco Ridolfo – il Comune di Ficarra si trova a dover pagare fatture già recapitate pari a 63.467,03 euro quando invece, per i consumi di agosto 2021, la bolletta era stata di “soli” € 20.584,54, IVA compresa.”

Ciò restituisce un dato chiaro, già noto per famiglie e aziende: “il costo dell’energia è più che triplicato rispetto allo scorso anno e – prosegue Ridolfo – per alcune utenze comunali ha fatto registrare un insostenibile aumento del 364%, come nel caso del costo della sola pubblica illuminazione del paese balzato da 5.793,90 euro del 2021 ai 19.305,79 euro della fattura appena recapitata, oppure del 316% per il costo degli impianti di sollevamento del servizio idrico che sono lievitati a 40.209,12 euro rispetto ai 12.702,22 euro del mese di agosto del 2021”.

Stando così le cose, per il 2022, si prospetta un maggiore costo dell’energia elettrica di circa 160.000,00 euro, assolutamente insostenibile per le casse del Comune.

Agli alti interlocutori, quindi, Ridolfo elenca le numerose azioni ed iniziative condotte negli ultimi anni e previste per i prossimi mesi dall’Amministrazione per generare risparmio nelle case dell’Ente e che rischiano, adesso, di essere vanificate dall’insostenibile balzello: l’attivazione del sistema di telecontrollo del pubblico acquedotto; i lavori, già appaltati, relativi all’efficientamento energetico del civico acquedotto tra i serbatoi di “Bauso” e ”Brignolo” a servizio della C/da Matini; i lavori, anch’essi già appaltati, di trasformazione e riqualificazione tecnologica della pubblica illuminazione comunale in grado di ridurre i costi del 65-70%; l’installazione degli impianti fotovoltaici in tre edifici comunali; l’acquisizione del contributo regionale per la costituzione di una Comunità energetica rinnovabile e solidale, il cui sviluppo è tuttavia frenato dalla mancata emanazione dei decreti attuativi da parte del Ministero della Transizione energetica; la redazione del progetto esecutivo per la realizzazione della condotta di adduzione Marzilio-Natoli-Serro-Crocevia nell’ambito del quale è prevista la sostituzione del tratto di condotta di alimentazione della rete idrica urbana dal Pozzo Marzilio e la contestuale realizzazione di un impianto fotovoltaico dedicato”.

La missiva si conclude con l’appello accorato del Sindaco: “senza l’attuazione urgente di provvedimenti mirati a fermare il rincaro dei prezzi dell’energia e a prevedere forme di rimborso e/o compensazioni dei maggiori costi sostenuti dai Comuni, si rischia di dover ribaltare sulla cittadinanza locale i maggiori costi pubblici, con l’effetto inevitabile di penalizzare ulteriormente le famiglie ed i soggetti più fragili ai quali, probabilmente, perdurando l’attuale congiuntura, si giungerà a non poter erogare finanche i servizi essenziali.

Alla sensibilità dei destinatari, quindi, non tanto la cortesia della risposta, ma la concreta assunzione di iniziative che la comunità ficarrese, come anche tutta la comunità nazionale, si attende.

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