A Galati Mamertino, “TONY LOMBARDO, L’UOMO DI AL CAPONE”

  DAI NEBRODI A ‘ZAR’ DEL CRIMINE NELLA CHICAGO ANNI ‘20”.

“L’uomo di Al Capone, Tony Lombardo: dall’indigenza siciliana a ‘zar’ del crimine della Chicago anni ‘20”, (Armenio Editore). Il nuovo lavoro di Luciano Armeli Iapichino sarà presentato a Galati Mamertino, domenica 15 giugno alle ore 17.30

Brolo (Me) – “L’uomo di Al Capone – Tony Lombardo: dall’indigenza siciliana a ‘zar’ del crimine della Chicago anni ‘20”, pubblicato da Armenio Editore, è il titolo del nuovo lavoro letterario di Luciano Armeli Iapichino, che sarà presentato nell’aula consiliare ‘S. Carnevale’ di Galati Mamertino (Me), domenica 15 giugno 2014 alle ore 17.30.

Luciano Armenli locandina

Saranno presenti il sindaco di Galati Mamertino, Bruno Natale, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Longi, Caterina Celesti, il prof. Antonio Baglio, docente di storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Messina, il prof. Fabio Cannizzaro, direttore dell’Istituto di cultura politica per la Questione Siciliana e l’autore del volume, Luciano Armeli Iapichino.

Moderatrice al tavolo dei relatori sarà Ornella Fanzone, che ha curato l’editing del volume.

Tony Lombardo nasce a Galati Mamertino, dove da bambino educato, sveglio e ossessivamente rispettoso della famiglia, aiuta ogni giorno la madre nei lavori della campagna nebroidea. Emigrato in America, nell’Illinois, nei primi anni del ‘900, Tony diviene un commerciante all’ingrosso nella Chicago di Joe Aiello e Al Capone, importando prodotti tipici siciliani.

luciano_armeli_filosofoAffiliato alla famiglia siciliana di Chicago, Lombardo prende parte alla guerra di mafia per il controllo di alcune zone della città, tra il gruppo di Al Capone e gli irlandesi della North Side Gang. Associatosi ad Al Capone, Tony Lombardo diviene presidente dell’Unione Siciliana di Chicago, entrando in conflitto con l’ex socio d’affari Joe Aiello, che aspirava a prendere il suo posto di presidente dell’Unione Siciliana. Lombardo cade nella sanguinosa guerra di mafia il 7 settembre 1928, assassinato dagli uomini di Joe Aiello, il suo ex socio, all’uscita della sede dell’Unione, assieme alle sue guardie del corpo, Joseph Lolordo e Joseph Ferraro.

Luciano Armeli Iapichino, docente di materie letterarie nelle scuole statali, è autore del volume “Le vene violate. Dialogo con Attilio Manca, l’urologo siciliano ucciso non solo dalla mafia”, di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) e “Il Tiranno e l’Ignoranza” che nel 2009 ha vinto il Premio Internazionale Letterario ed Artistico Elio Vittorini.

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