Un drammatico crollo ha colpito oggi pomeriggio il quartiere Pistunina, nella zona sud di Messina. Intorno alle ore 16:00, un palazzo di due piani — ospitante attività commerciali ai piani inferiori e abitazioni private al secondo — è improvvisamente collassato su se stesso.
Inizialmente si era ipotizzata un’esplosione causata da una fuga di gas, ma prende sempre più quota l’ipotesi di un cedimento strutturale. Alcuni testimoni presenti in zona hanno infatti riferito di aver avvertito una forte vibrazione prima del definitivo crollo dell’immobile.
I soccorsi e la situazione dei feriti
Il bilancio provvisorio parla al momento di tre persone ferite, tutte soccorse mentre si trovavano all’esterno della struttura al momento dell’impatto. Trasportati d’urgenza al Policlinico, i feriti non sarebbero in pericolo di vita: l’unico paziente entrato in codice rosso è stato stabilizzato e declassato a codice arancione.
L’ospedale ha comunque attivato il piano interno di emergenza richiamando personale medico da altri reparti per gestire l’afflusso straordinario di persone.

Si cercano ancora sette dispersi, tra cui quattro membri di un unico nucleo familiare. Le operazioni di soccorso dei Vigili del Fuoco proiettano ritmi serrati tra le macerie, con l’ausilio di unità cinofile e droni. L’allarme è scattato su segnalazione dei parenti che non sono più riusciti a contattare chi si trovava all’interno delle abitazioni o dei negozi.
”Mi ero appena allontanata dopo aver fatto acquisti quando ho sentito un boato enorme ed è crollato tutto. Attorno a me si è scatenato il caos” — ha raccontato una testimone di 40 anni sopravvissuta per pochi istanti al crollo.
Momenti di profonda angoscia si registrano sul posto tra i familiari. Tra le testimonianze c’è anche quella di Sakira, originaria dello Sri Lanka, in attesa di notizie del fratello entrato per lavoro nell’edificio alle 15:00. Secondo alcune ricostruzioni, al momento del crollo una ventina di clienti si trovava all’interno del locale commerciale gestito da cittadini cinesi.
Sul luogo del disastro è giunto il Procuratore di Messina, Antonio D’Amato, per effettuare un primo sopralluogo tecnico. La Procura aprirà un fascicolo d’inchiesta per accertare le esatte dinamiche e le responsabilità del cedimento.





