Nebrodi / Gioiosa Marea – Ci sono notizie che non vorresti mai dover scrivere, di quelle che arrivano all’improvviso e frenano a picco il cuore, lasciando soltanto un gran vuoto e il rumore sordo del silenzio. La scomparsa di Luca Costantino è una di queste.
Per chi vive e respira l’automobilismo – e in particolare quello della nostra Sicilia – Luca non era semplicemente un nome sul taccuino dei risultati o nei comunicati stampa. Era un punto di riferimento, una presenza viva, un motore inesauribile di energia e visione. Prima da pilota, affrontando la strada con quella grinta spavalda che solo chi ama davvero i rally possiede, e poi da dirigente sportivo e fondatore della CST Sport.
Nel 2007, quando diede vita alla sua scuderia, Luca non si limitò a creare un team. Costruì una vera e propria casa per tanti giovani talenti, trasformando una passione viscerale in una realtà solida, rispettata e vincente in tutta Italia. Da Patti, dal nostro territorio, è riuscito a portare il nome della Sicilia ai vertici del motorsport nazionale, dimostrando che con la dedizione, il rispetto e il lavoro duro nessun traguardo è precluso.
I sindaci del comprensorio, l’ACI Sport, i colleghi, ma soprattutto i “suoi” piloti e i tantissimi amici che in queste ore stanno affollando la rete di ricordi e fotografie, raccontano tutti la stessa storia: quella di un uomo generoso, schietto, sempre pronto a spendersi per lo sport e per la sua terra. Un uomo che sapeva fare squadra dentro e fuori dal parco assistenza.
Il mondo dei motori perde un protagonista assoluto, ma il suo eredito non si spegne. Ogni volta che sentiremo il rombo di un motore accendersi su una prova speciale nell’isola, sapere che c’è anche un pezzo del suo sogno in quel rumore ci farà sentire Luca ancora al nostro fianco.
Alla famiglia Costantino, ai suoi cari e a tutta la grande famiglia della CST Sport va l’abbraccio più sincero e commosso mio personale e di tutta la nostra redazione.
Fai buon viaggio, Luca. Continua a correre forte, ovunque tu sia.









