Così ogni sera la volpe “Brioche” viene adottata a Castell’Umberto

Ogni sera, intorno alle 21, con una puntualità che sorprende, una volpe affettuosamente soprannominata “Brioche” emerge dal fitto dei boschi per farsi vedere nel centro di Castell’Umberto.

Ad attenderla ci sono i suoi “amici” umani, tra cui il signor Gilberto Bevacqua, che ha realizzato un video che sta letteralmente conquistando i social. È una storia da film, che riflette anche un cambiamento profondo nei comportamenti della fauna selvatica.

Un tempo, gli animali selvatici erano il simbolo di una natura schiva, pronti a scappare al minimo segnale di presenza umana; oggi, invece, il panorama sta cambiando rapidamente. La storia di Brioche non è un caso isolato, un cambiamento comportamentale influenzato da vari fattori: dalla crescente urbanizzazione che riduce gli habitat naturali, alla ricerca di cibo facile, fino a una graduale perdita della naturale diffidenza nei confronti dell’uomo.

Se da un lato l’incredibile confidenza di Brioche scalda il cuore del web e mette in luce la straordinaria biodiversità dei Nebrodi, dall’altro ci ricorda quanto i confini tra il mondo selvaggio e quello urbano si stiano assottigliando.

}