Sinagra – Il fervore di Maggio: tra fede, storia e l’abbraccio a San Leone

SINAGRA – Ci sono silenzi che a Sinagra valgono più di mille parole, interrotti solo dal passo cadenzato dei portatori e dal suono vibrante della banda. Ma c’è anche il fragore della festa, quello che esplode tra le vie strette del borgo quando il simulacro di San Leone, il Vescovo Taumaturgo, torna a riappropriarsi del suo territorio. Il 7 e l’8 maggio non sono semplici date sul calendario per la comunità sinagrese; sono i giorni dell’identità, della memoria che si fa presente e della devozione che si trasforma in spettacolo.

Il programma di quest’anno si apre oggi, giovedì 7 maggio, con una forte impronta comunitaria. Il Triduo di preparazione culminerà alle ore 18:00 con la Santa Messa nella Chiesa Madre. Un momento di profondo valore simbolico sarà la presentazione dei fanciulli della Prima Confessione e della Prima Comunione: il passaggio di testimone di una fede che si rinnova.

A seguire, la suggestiva processione eucaristica condurrà i fedeli dalla Chiesa Madre fino alla Chiesa del Crocifisso, preparando l’animo alla solennità del giorno successivo. La serata si sposterà poi in Piazza San Teodoro per la prima edizione di “Un talento per San Leone”, un’iniziativa nata per celebrare le eccellenze del territorio sotto lo sguardo del Patrono.

Domani, venerdì 8 maggio, Sinagra vivrà il suo momento più alto. La mattinata sarà segnata dalla solenne celebrazione delle 10:30 e dalla processione della reliquia della Santa Croce e di San Leone. Un rito, quest’ultimo, che tocca corde emotive profonde, specialmente durante la sosta al cimitero: un dialogo silenzioso tra la comunità di oggi e le radici di ieri.

Il pomeriggio vedrà il simulacro impegnato nel tradizionale e faticoso percorso cittadino, un rito collettivo che culminerà alle 21:00 con il rientro in Chiesa Madre e la benedizione eucaristica.

Ma la festa di Sinagra è anche gioia conviviale. L’Amministrazione comunale ha voluto omaggiare la cittadinanza con uno spettacolo di alto profilo: alle 21:30, sul palco salirà Uccio De Santis, pronto a trasformare la piazza in un teatro a cielo aperto.

Il sipario sulla kermesse calerà poco prima della mezzanotte, quando il cielo sopra i Nebrodi verrà dipinto dalle spettacolari trame di luce curate dalla ditta “Castorino”. A fare da colonna sonora costante sarà il Corpo Bandistico “Vincenzo Bellini” di Sinagra, diretto dal Maestro Giuseppe Mancuso, custode di quell’armonia che trasforma una processione in un evento indimenticabile.

L’ultimo atto formale si consumerà domenica 17 maggio con il sorteggio finale, ma per i sinagresi l’eco di questi giorni risuonerà ben oltre, nel cuore di una primavera che profuma di storia e di devozione.

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