EDITORIALE / La Sicilia al voto: i protagonisti della sfida elettorale tra Messina, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto

Dall’alto a scendere i canditati di Barcellona P.G. * Messina * Milazzo * ph glpress

Con la chiusura ufficiale della presentazione delle liste, si delinea chiaramente la mappa politica che condurrà i cittadini della provincia di Messina alle urne il 24 e 25 maggio. Tre piazze fondamentali, ciascuna con le proprie dinamiche, ma tutte accomunate da una frammentazione politica che promette una campagna elettorale accesa e senza esclusione di colpi.

Messina: La città metropolitana tra continuità e nuove sfide

Nella città dello Stretto la partita è a cinque. Il sindaco uscente Federico Basile, espressione di Sud chiama Nord, punta alla vittoria immediata al primo turno per blindare la continuità amministrativa. A sbarrargli la strada, il centrodestra compatto ha scelto di puntare su Marcello Scurria, mentre l’area progressista (PD e Movimento 5 Stelle) affida le proprie speranze ad Antonella Russo. Completano il quadro le candidature civiche di Gaetano Sciacca e Lillo Valvieri, quest’ultimo il primo in assoluto a ufficializzare la propria corsa a Palazzo Zanca.

Barcellona Pozzo di Gotto: Il triumvirato per Palazzo Longano

Nel comune più popoloso della provincia (capoluogo escluso), la sfida si restringe a tre soli contendenti, ma con un numero imponente di liste a supporto. Dopo il passo indietro di Pinuccio Calabrò, il centrodestra si è ricompattato attorno al nome di Nicola Barbera. A contendergli la vittoria ci saranno David Bongiovanni, sostenuto dal blocco centrosinistra-M5S, e Melangela Scolaro, scelta dal movimento di Cateno De Luca per tentare la conquista della città del Longano.

Milazzo: Un “esercito” di aspiranti per la Città del Capo

Milazzo si conferma una delle piazze più affollate con ben sei candidati alla poltrona di primo cittadino. Il sindaco uscente Pippo Midili cerca la riconferma con il sostegno della coalizione di centrodestra. Il centrosinistra risponde con il giovane Michele Vacca. La competizione si arricchisce di figure di peso come l’ex vice ministro Laura Castelli (Sud chiama Nord) e il ritorno in campo di Lorenzo Italiano. Completano la sfida Giuseppe Falliti e Carmelo Torre, pronti a intercettare il voto civico e di opinione.

In questo scenario, tra conferme attese e nuove proposte, la palla passa ora agli elettori, chiamati a scegliere il futuro amministrativo di tre centri nevralgici per l’economia e la politica del territorio siciliano.

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