Gioiosa Marea, “La Primavera della Memoria”: Scuola e Istituzioni insieme per la Legalità

L’auditorium comunale nei giorni scorsi si è trasformato in un laboratorio vivace di cittadinanza attiva con l’iniziativa “La primavera della memoria e dell’impegno”. L’evento, curato dall’IC “Anna Rita Sidoti”, ha rappresentato un ponte ideale tra le ferite del passato e le speranze delle nuove generazioni.

Sotto lo sguardo attento degli studenti, la mattinata ha offerto riflessioni profonde sui pilastri della giustizia e della responsabilità civile, temi che necessitano di essere radicati nel quotidiano. Il prestigio della manifestazione è stato suggellato dalla presenza di figure di primo piano della magistratura.

Il contributo del magistrato Michele Prestipino e del presidente dell’ANM di Messina, Andrea La Spada, ha permesso ai ragazzi di toccare con mano il valore del lavoro giudiziario. Accanto a loro, la testimonianza del Tenente Colonnello della DIA Vincenzo Letizia ha offerto uno spaccato reale sulla lotta alla criminalità, mentre il Provveditore Leon Zingales ha ribadito il ruolo della scuola come primo presidio di legalità.

Le istituzioni locali hanno risposto con una presenza compatta, a dimostrazione di una sinergia territoriale sempre più forte. La sindaca di Gioiosa Marea, Giusi La Galia, e il primo cittadino di Piraino, Salvatore Cipriano, hanno sottolineato l’importanza della partecipazione politica come servizio.

Il dibattito, arricchito dagli interventi del vicesindaco Salvatore Salmeri e dei vertici dei due comuni, ha evidenziato come la memoria non debba essere un esercizio statico, ma un muscolo da allenare con l’impegno costante.

Un plauso particolare è andato alla dirigente scolastica Maria La Rosa e al corpo docente per la capacità di trasformare concetti complessi in percorsi educativi tangibili.

Al centro della sala, un albero simbolico ha fatto da cornice emotiva all’evento: un’immagine potente che richiama le radici solide del sacrificio di chi ha dato la vita per lo Stato e i germogli verdi rappresentati dagli studenti in platea.

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