Nelle aule delle scuole siciliane sta avvenendo una rivoluzione silenziosa, e il protagonista non è seduto dietro una cattedra tradizionale. È l’insegnante di potenziamento: una figura spesso confusa con un “tappabuchi” per le supplenze, ma che rappresenta, in realtà, l’anello di congiunzione mancante tra il programma ministeriale e l’identità del territorio.
In un’isola dove l’enogastronomia non è solo cibo, ma storia, economia e richiamo turistico, il docente di potenziamento diventa l’architetto di un’offerta formativa che finalmente “parla” la lingua delle nostre eccellenze.
Oltre il libro di testo: la didattica del “fare”
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) non deve più essere un documento polveroso, ma un manifesto di intenti. Grazie alla flessibilità oraria e alla libertà progettuale del potenziamento, la scuola può uscire dalle mura scolastiche.
Immaginiamo moduli didattici dove:









