Ci sono legami che vanno oltre i risultati, le categorie e le luci della ribalta.
Ci sono persone che, nel lungo cammino del calcio, lasciano un’impronta profonda per la loro coerenza, umanità e passione autentica. Tra queste, ho l’onore di annoverare un caro amico: Santino Bellinvia.
Un rapporto costruito nel tempo, fatto di rispetto reciproco, confidenze e stima sincera. Come direttore de La SettimanaSportiva.it e Nebrodi24.it, ho avuto spesso il privilegio di raccontare le sue imprese e di vivere da vicino i valori che incarna.
Originario di Barcellona Pozzo di Gotto, Santino ha fatto del calcio una vera missione di vita. Per oltre vent’anni ha attraversato i campi di Serie D, Eccellenza e Promozione con una dedizione rara, portando avanti una filosofia calcistica fondata sul lavoro, il rispetto e la valorizzazione dei giovani.
La sua carriera parla chiaro: oltre dieci anni in Serie D alla guida di squadre come Orlandina, Sapri (con cui centrò la promozione in C2), Castrovillari, Siracusa, Montevarchi e Tiger Brolo. In Eccellenza, ha condotto l’Acireale fino alla finale nazionale dei play-off, subendo appena 8 reti in tutta la stagione. Con il Rocca di Caprileone ha ottenuto un prestigioso secondo posto, mentre a Sant’Agata ha raggiunto un’altra finale nazionale contro l’Afragolese.
Alla guida della Tiger Brolo ha scritto una delle pagine più belle del calcio dilettantistico siciliano: al primo anno ha vinto la Coppa Italia regionale, sfiorando quella nazionale contro il Cerignola. L’anno successivo ha conquistato il campionato con sei giornate d’anticipo, l’8 marzo 2014, in una cavalcata memorabile. In Promozione, con il Città di Messina, ha riportato il club in Eccellenza, continuando a costruire valore anche nelle categorie più difficili.
Ma la sua figura va ben oltre le panchine. Bellinvia è stato selezionatore della Rappresentativa Juniores Sicilia, osservatore per le Nazionali giovanili, responsabile tecnico del Centro Federale di Capo d’Orlando e oggi ricopre il ruolo di responsabile tecnico dell’Area Sviluppo Territoriale della provincia di Messina. È anche presidente dell’AIAC di Messina e vicepresidente regionale dell’associazione: ruoli che testimoniano la stima e la fiducia di tutto il movimento.
In ogni incarico, Santino ha saputo portare avanti con fermezza e umiltà quei valori che oggi, troppo spesso, sembrano dimenticati: educazione, spirito di sacrificio, senso del gruppo. Sempre pronto a dare una mano, sempre al fianco dei più giovani.
Negli ultimi anni ha attraversato un periodo personale molto difficile, segnato dalla perdita del padre e dalla scomparsa della moglie dopo una lunga malattia. Eppure, anche nel dolore, ha saputo mantenere dignità e riservatezza, segno di un uomo profondo, abituato a dare molto più di quanto chiede.
L’augurio, mio e di tanti che lo stimano, è che Santino possa presto tornare nel calcio che conta, perché il calcio – quello vero – ha bisogno di figure come lui: competenti, autentiche e generose.
Ha bisogno di uomini. Ha bisogno di Santino Bellinvia.
Salvatore Calà
Direttore de La Settimana Sportiva e Nebrodi 24







