Sicilia – Torna lo spettro chiusura per i piccoli ospedali ed anche le assunzioni nella sanità sono a rischio.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha  bloccato la nuova rete ospedaliera dando un duro colpo alla mappatura ed al riordino dello strumento che regola i posti letto in ospedale in Sicilia.

Dunque rischio stop per il piano di assunzioni nella sanità siciliana e soprattutto nuovamente a rischio posti letto ed ospedali minori che sembravano essersi salvati. Superato lo scoglio Corte dei Conti piove un’altra tegola sul piano regionale di rimodulazione della rete ospedaliera bocciato senza appello dal Ministero. Insufficienti i tagli ai posti letto, insufficienti le chiusure di ospedali periferici, inaccettabile la permanenza dei pronto soccorso nei Pte ovvero gli ex ospedali rimasti come presidi sanitari territoriali.

La lettera del Ministero mette a rischio tutto il lavoro fatto nell’ultimo anno visto che proprio sulla base di questa rimodulazione le aziende sanitarie avevano varato le nuove piante organiche. Uno stop al piano significa anche piante organiche da rivedere al ribasso e tempi che si allungano con concorsi e stabilizzazioni che saltano, proprio come avevano profetizzato i sindacati di categoria qualche tempo fa.

Getta acqua sul fuoco l’assessore regionale alla sanità Baldo Gucciardi per il quale si tratta di osservazioni alle quali la Regione è in grado di rispondere in modo chiaro e dettagliato al ministero. Una fiducia, quella mostrata dall’assessore, che non è però condivisa dal mondo politico siciliano. Così renziani ed uomini di Ncd locali si mobilitano alla ricerca di un confronto con i rispettivi referenti romani per salvare il salvabile anche se l’impresa non sembra essere facile

Ancora più duro il commento dei grillini che parla di manifesta incapacità dell’esecutivo regionale:” La bocciatura di Roma è la dimostrazione che non abbiamo avuto assessori che si sono battuti per la sanità e per i pazienti siciliani”

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