Piraino – Una bambina dimenticata su un pulmino. Vero o falso. Nel pomeriggio se ne saprà di più?

“L’assistenza sugli scuolabus per i bambini della scuola materna è obbligatoria. Si che Piraino è diventata “zona franca” in termini di rispetto della legge, ma non portare una bambina a scuola e dimenticarla su un pulmino, da sola, in un parcheggio isolato, lontana dal plesso, é un qualcosa di vergognoso, impensabile veramente.
  Fatevi meno selfie, meno affidamenti diretti così da ridurre i debiti fuori bilancio che hanno “sconquassato” le casse comunali trascinandoci tra i Comuni STRUTTURALMENTE DEFICITARI, fate meno clientela e cercate di lavorare seriamente nell’interesse dei pirainesi e nell’organizzazione dei servizi per i cittadini che a esternalizzarli (inefficientemente), pagandoli profumatamente, potevamo mettere la fascia pure a Peppenappa!
Domani seguirà formale atto ispettivo e comunicazione alle Autorità competenti.
Povera Piraino, poveri i nostri figli!…tanto loro so ragazzi e giocano a fare gli amministratori!”

Questa la nota del gruppo di minoranza “Piraino Giovane Solidale” sul proprio profilo Facebook, a cui è seguita ovviamente la replica del sindaco Maurizio Ruggeri che scrive:

“Dai primi approfondimenti che ho fatto mi risulta che si è mistificata la realtà, strumentalizzando ad arte la vicenda della bambina che non è mai rimasta sola sul pulmino. Nelle prossime ore comunicherò dettagliatamente l’accaduto”.

Il Sindaco – Maurizio Ruggeri

Come notorio l’avvocato Salvatore Cipriano non resta indietro e controreplica:

La bambina è rimasta per un notevole arco di tempo da sola, sul pulmino parcheggiato al campo sportivo, accalorata dall’alta temperatura.

Questo lo possiamo provare con prove inconfutabili  fornite dai protagonisti della vicenda.

Chi dice diversamente, chi parla di pseudo testimoni ecc pronti a provare che non era sola, è solo un ipocrita e bugiardo.

Che vengano le querele, eventualmente forniremo tutte le registrazioni in nostro possesso alla magistratura.

A volte basterebbe semplicemente chiedere scusa

Salvatore Cipriano

 

 

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