Sicilia – Rottamazione delle cartelle al via, tutto quello che c’è da sapere

Con la rottamazione delle cartelle allargata al 2016 ed estesa anche ai 4.500 Comuni che oggi riscuotono con l’ingiunzione di pagamento, il Dl fiscale collegato alla legge di bilancio ha ottenuto il via libera delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Domani con l’approdo in Aula il Governo è pronto a chiedere il voto di fiducia per approvare in prima lettura il provvedimento e inviarlo al Senato. Tante le novità che sono state approvate ed alcune all’unanimità.

Tra queste l’ampliamento della rottamazione ai ruoli affidati agli agenti della riscossione fino al 31 dicembre 2016 (primo esempio, forse, di sanatoria preventiva) garantisce al Governo un maggior gettito rispetto alle attese iniziali di 1,4 miliardi di euro nel biennio 2017-18. Risorse destinate ad alimentare il Fondo di Palazzo Chigi per le spese impreviste e che con tutta probabilità saranno utilizzate a “garanzia” delle coperture del decreto (o dei decreti) terremoto all’esame del Senato. La rottamazione delle cartelle entra nel vivo e permetterà ai contribuenti di saldarle senza corrispondere le sanzioni incluse in tali carichi, gli interessi di mora, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive. Sono esclusi dalla definizione agevolata i seguenti carichi:· iva sulle esportazioni, recupero aiuti di Stato, crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti, multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Risultati immagini per codice della stradaLe multe per violazioni al Codice della strada possono essere definite, ma con regole diverse: la sanzione dovrà essere pagata per intero, mentre saranno condonati la maggiorazione semestrale imposta dall’art. 27 della Legge n. 689/1981, gli interessi di mora e gli interessi di maggiore rateazione. La facoltà di definizione prevista dal comma 1 può essere esercitata anche dai debitori che hanno già pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dall’agente della riscossione, le somme dovute relativamente ai carichi indicati al comma 1 e purché, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal l° ottobre al 31 dicembre 2016. Sul sito di Riscossione Sicilia sono state pubblicate le istruzioni per compilare la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata.

Il modello deve essere compilato e consegnato entro il 23 gennaio 2107 (31 marzo 2017 secondo le modifiche introdotte alla Camera) agli sportelli di Riscossione Sicilia, ovvero Messina dal lunedi al venerdi, Patti e Capo d’Orlando il giovedi, Mistretta e S.Agata Militello aperti martedi e giovedi. In alternativa, il modello qui allegato dichiarazioneadesionedefinizioneagevolata può essere inviato per mail agli indirizzi di posta elettronica o pec, ovvero, nel caso di Messina, adesione.messina@riscossionesicilia.it o adesione.messina@pec.riscossionesicilia.it.

Risultati immagini per modelli cartaceiLa compilazione di pagina 1 è obbligatoria. Gli utenti registrati al sito internet di Riscossione Sicilia S.p.A., entro il mese di novembre 2016, accedendo alla propria area riservata potranno visualizzare la propria posizione debitoria con l’indicazione degli importi rientranti nella definizione agevolata ex. D.L. 193/2016. Si consiglia, pertanto, per chi non lo avesse ancora fatto, di effettuare la registrazione al sito e di richiedere il PIN necessario per accedere alla propria area riservata. Nel caso si intenda definire un debito chiesto con una cartella, occorre indicare il numero della cartella.

Nel caso si voglia definire un debito chiesto con un avviso di accertamento esecutivo dell’agenzia delle Entrate, affidato all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2015 (31 dicembre 2016 secondo le modifiche in arrivo), occorre indicare il numero di riferimento interno presente nell’avviso di presa in carico inviato dall’agente della riscossione. In merito agli avvisi di addebito ricevuti dall’Inps e affidati all’agente della riscossione, occorre indicare il numero dell’atto. La compilazione di pagina 2 non è obbligatoria.

Deve essere compilata solo nel caso in cui si intenda aderire alla definizione per alcuni dei debiti contenuti nelle cartelle indicate nel prospetto di pagina 1. Richiamando il numero progressivo che individua la cartella, nel prospetto si riporta l’identificativo delle somme delle quali si chiede la definizione. Se la definizione riguarda solo alcuni degli Enti presenti in cartella, si dovrà indicare il numero di ruolo che si trova nella sezione «Dettaglio degli importi dovuti fornito dall’Ente che ha emesso il ruolo». Se la definizione riguarda somme di competenza di uno stesso Ente, si dovrà indicare il riferimento desumibile alla voce «estremi dell’atto» nella sezione «Dati identificativi della cartella».

Nel modello si devono indicare le modalità di pagamento dell’importo dovuto a titolo di definizione agevolata, che sarà quantificato e comunicato dall’agente della riscossione, optando per unica soluzione, dilazionato, specificando il numero delle rate trimestrali da 2 a 4 (fino a 5, secondo le modifiche in arrivo).

Si può pagare con domiciliazione bancaria, barrando la relativa casella. In questo caso, l’agente della riscossione trasmetterà, con la «Comunicazione di adesione», anche il modulo per l’addebito, oppure tramite bollettini Rav precompilati da Riscossione Sicilia o presso gli sportelli che, tranne Messina dove è possibile pagare in contanti o con assegno, ricevono pagamenti solo col Pos.

Nel modulo di adesione si deve dichiarare la presenza o meno di giudizi pendenti che interessano le somme oggetto della dichiarazione di adesione. In caso di giudizi pendenti, è necessario assumere l’impegno a rinunciarvi.

Fonte:anni60news
}