Brolo – La procura, indaga su altri mutui “sospetti”. Sequestrate altre carte “calde”

municipio broloEnnesimo viaggio della polizia tributaria negli uffici del Municipio, per acquisire altra documentazione che riguarderebbe altri tre mutui. A disporre, questa nuova acquisizione di atti, il sostituto procuratore della Repubblica di Patti Francesca Bonazinga, che ha firmato il provvedimento di sequestro. Le nuove carte prelevate, hanno riguardato non  solo il Comune di Brolo ma la sede della Cassa Depositi e Prestiti di Roma.

Da quello che si è potuto capire gli incartamenti sono relativi ai mutui per la realizzazione degli otto alloggi popolari di contrada Piana, per l’importo di 633 mila euro, per il completamento del metanodotto, pari a 330 mila euro e per l’acquisto e l’installazione delle tribune modulari della palestra comunale di via Quasimodo, mutuo da 291.500 euro.

irene ricciardelloA far scattare ulteriori indagini, riguardanti l’esistenza di altri tre mutui sospetti, fu una denuncia presentata lo scorso gennaio dall’attuale sindaco Irene Ricciardello. Il primo cittadino brolese nel suo esposto presentato alla Procura della Repubblica di Patti ed alla Corte dei Conti, aveva parlato di mutui stipulati tra il 2007 e il 2013.

Nella denuncia la Ricciardello, accompagnata dalle relazioni del capo dell’ufficio tecnico Basilio Ridolfo, della responsabile dell’area finanziaria Grazia Curasì, e della segretaria generale Carmela Stancampiano, aveva prospettato presunte irregolarità tanto nelle procedure propedeutiche all’erogazione dei mutui, quanto nella destinazione e gestione delle somme concesse.

Le nuove carte dei corposi faldoni, contenenti bandi di gara, procedure per l’affidamento lavori, fatture delle ditte, stati di avanzamento lavori e attestazioni dei pagamenti delle rate, serviranno agli inquirenti al fine di verificare eventuali condotte penalmente rilevanti, nella gestione dei bilanci e della contabilità comunale, ascrivibili ai 15 indagati nell’inchiesta sui mutui fantasma, ed in particolare funzionari ed ex amministratori del comune di Brolo.

Tra le tante carte “calde” sequestrate c’e anche la documentazione, di atti del comune inerenti rapporti di lavoro con  28 persone (assunzione, collaborazione, assistenza o contributo erogato per ogni singolo soggetto), intercorsi  tra l’ente e diversi privati cittadini, tutte residenti nella cittadina brolese ad eccezione di un  giovane che è residente nel vicino paese di Sant’Angelo di Brolo.

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