Piraino – Una Tiger volenterosa non riesce a fermare la lanciatissima Neapolis (interviste)

TIGER BROLO                  0       NEAPOLIS        1

Tiger (4-3-3): Mannino, Perricone, Falanca, De Cristofaro, Librizzi, Zingales (10′ pt Cirianni), Lupo, Cuccia (38′ st Saani), Calabrese, Di Senso, Sparacello. A disp.: Valenti, Kouadio, Calabretta, Schirò. All. Santino Bellinvia.

Neapolis (4-1-4-1): Liccardo D., Accardo, Della Guardia, Sekkoum, Nocerino, Allocca, Manzo (34’ st Bisogno), Liccardo C., D’Auria (19′ st Perna), Moxedano, Improta (36’ st’ Prisco). A disp.: Costigliola, Landi, Solitro, Airhuoyuwa, Iovinella, Noviello. All. Bruno Mandragora.

Arbitro: Andrea Tursi di Valdarno, assistenti: Martina Bovini di Ragusa e Luigi Runza di Siracusa.

RETE: 45’ pt Moxedano.

Note: ammoniti Sparacello (T), Sekkoum, Manzo, Liccardo C. e D’Auria (N). Espulso al 34′ pt l’allenatore della Neapolis Mandragora per proteste. Recupero: 0′ pt; 4′ st. Spettatori: 300 circa. Angoli: 4-8 per la Neapolis.

Tiger-Neapolis

PIRAINO  – Troppo forte la lanciatissima Neapolis, ora quarta a meno 4 dalla vetta, per una Tiger buona e volenterosa che, pur in un ottimo momento di forma come i rivali, si è dovuta arrendere per la seconda volta all’Enzo Vasi anche alle pesanti assenze di Ferrante, D’Emanuele, Bica Badan, Addamo, Aloe e Carbonaro, che non si possono regalare ad una squadra tosta.

I “tigrotti” ci hanno provato con un 4-3-3 che ha bagnato l’esordio dal primo minuto in D del giovanissimo centrocampista Alessandro Cuccia, classe 1997. Di contro 4-1-4-1 molto mobile per la Neapolis di mister Mandragora, che si è affidata in regia al fosforo di Sekkoum e in avanti alle sgroppate di Moxedano e D’Auria a supporto di Improta. Inizialmente la partita sembra equilibrata.

La Tiger ci prova al 7′ con una punizione di Di Senso ma, come si suol dire, una rondine non fa primavera. Dopo un quarto d’ora, infatti, gli ospiti prendono in mano il match e iniziano a martellare la retroguardia locale. Al 17′ Improta impegna Mannino da una quindicina di metri, l’estremo difensore giallonero c’è. Un minuto più tardi, lo stesso Mannino deve mettere in angolo la zampata di Liccardo C. dopo una stupenda verticalizzazione di Sekkoum. Sul successivo tiro dalla bandierina, D’Auria fa partire un missile da fuori che super Mannino mette ancora sopra la traversa. Al 33′ Manzo sfrutta una bella palla in profondità e costringe Mannino all’uscita alla disperata, con il pallone che termina sui piedi di Improta il quale spara a botta sicura ma il portiere della Tiger è ancora una volta strepitoso e con un balzo felino nega la gioia del gol al centravanti campano. Al 43′ ancora Improta si presenta a tu per tu con Mannino che, però, ipnotizza il cannoniere ospite e con i piedi devìa in angolo.

Ma al 45′, proprio sul finire del primo tempo, gli ospiti passano sugli sviluppi di uno spiovente dalla destra che Moxedano, fin lì anonimo, aggancia da dentro l’area di rigore, si gira e con il sinistro trova il sette della porta difesa da Mannino, che questa volta deve arrendersi. Una mazzata psicologica per i gialloneri che nella ripresa appaiono più volenterosi ma sempre troppo poco incisivi in avanti per fare male davvero ad Allocca e soci. Al 52′ è ancora la Neapolis a farsi viva con D’Auria che converge dalla sinistra e spara dal limite trovando sulla strada del gol il solito, superbo, Mannino. Al 53′ ci prova finalmente anche la formazione giallonera ma il destro da fuori di Lupo è impreciso.

Al 56′ Moxedano mette i brividi a Mannino con una conclusione mancina dai venti metri che il portiere locale spedisce non senza difficoltà in corner. Al 68′ è invece Improta a graziare i “tigrotti”, calciando altissimo da ottima posizione dopo una bella veronica. Al 71′, episodio controverso in mezzo al campo. Manzo, già ammonito, stende Lupo sotto gli occhi della terna arbitrale. Il signor Tursi, dopo essersi consultato con la signorina Bovini, decide di ammonire Liccardo C. e non Manzo, regalando di fatto la parità numerica ai campani. All’82′, la prima parata di Liccardo D., con Calabrese che cerca la velleitaria botta dalla distanza senza successo. E’ l’ultima emozione di un match vinto con merito dalla forte Neapolis dopo una prova convincente, mentre per la Tiger, sempre sest’ultima in piena bagarre play-out, una sconfitta che può starci, al cospetto di un’avversaria di enorme caratura. (*ca*)

Claudio Argiri

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