Brolo – I “giovani, intelligenti, disponibili” di “Io Amo Brolo”..rispondono al sindaco

Oggetto: Dissesto&Passato

io amo broloComponenti Laboratorio Politico – Culturale “Io Amo Brolo”: «Vostro Onore ci condanni! Siamo rei di “becera demagogia” finalizzata alla moralizzazione e alla mistificazione della realtà!». Giudice: «No! Voi non avete colpe! Chi vi (s)governa ha smarrito la “Via Maestra”, ma speriamo che presto “Comprendano che così non si va nessuna parte”».
Nel suo ultimo comunicato stampa il Sindaco di Brolo dichiara: «mi rivolgo al gruppo “Io amo Brolo” mi aspettavo da loro, giovani, intelligenti, disponibili, maggiori attenzioni non becera demagogia.
Comprendano che così non si va nessuna parte.
Leggo il loro documento.
Inesatto fino all’osso».
Ringraziamo sentitamente il Sindaco per averci definiti “giovani, intelligenti, disponibili” e cogliamo l’occasione per rinnovare la nostra stima e manifestare la disponibilità a collaborare nell’interesse della Comunità di Brolo.
Noi che così non si va da nessuna parte l’abbiamo compreso molto bene, ma forse è giunta l’ora che lo comprendano Tutti! Ivi compreso chi ci recapita questo “consiglio”!
Già questa Amministrazione ci ha accusato ingiustamente di aver lasciato in condizioni non decorose il cinema comunale successivamente alla manifestazione tenutasi a maggio e che le annotazioni mosse rispetto alla trasparenza dell’Albo Pretorio online erano del tutto infondate. La storia ha dimostrato la nostra estraneità ai fatti nel primo caso e la fondatezza delle affermazioni nel secondo. Alla fine ha pagato solo un componente del nostro gruppo che, forse per l’eccessiva foga con cui ha manifestato il proprio dissenso e le proprie ragioni, è stato depennato dalle amicizie facebookiane di un Amministratore; speriamo che il tempo regali un sorriso ad entrambi ricordando che essere, in alcuni casi, avversari non significa essere nemici.
Il documento da noi pubblicato sarebbe “inesatto fino all’osso”.
Abbiamo riportato i dati del Comune di Milazzo riprendendoli fedelmente dal “Comunicato sulla dimensione della massa passiva e sullo stato del dissesto finanziario al 31.12.2011” redatto dalla “Commissione Straordinaria di liquidazione” (proponiamo uno stralcio del documento che alleghiamo nella sua totalità per chi volesse approfondire).

Di contro notiamo che il Sindaco nel proprio comunicato asserendo che il Comune di Milazzo «ha ricevuto, dopo aver dichiarato il dissesto, ben 17 milioni e 800 mila euro per soddisfare i crediti di tutti coloro che sono stati inseriti nella massa passiva dalla commissione di liquidazione che ha accertato il deficit complessivo del Comune al 31 dicembre 2011» si è limitata alla lettura del Comunicato della Commissione Straordinaria di liquidazione relativo all’accredito somme del Ministero dell’Interno e di qualche articolo della stampa locale; se avesse approfondito l’argomento avrebbe notato che l’importo di cui parla relativo all’accreditamento dell’anticipazione è stato concesso con fondi di cui al dl 66 del 24.4.2014 (art.33 – Anticipazioni di liquidità per il pagamento dei debiti dei comuni che hanno deliberato il dissesto finanziario), che i creditori che hanno aderito alla procedura di liquidazione semplificata saranno risarciti in una percentuale compresa tra il 40% ed il 60% e che lo stesso è assimilabile ai residui attivi titolo I e III al 31.12.2011, ma che Noi avevamo fatto riferimento alle somme incamerate dal Comune di Milazzo sul dl 35/2013 a significare che anche un Comune in condizioni drammatiche ha presentato istanza, a condizioni vantaggiosissime, per l’accreditamento di somme per pagare i debiti e quindi diminuire la massa passiva.

Stralcio “Comunicato accredito somme del Ministero dell’Interno” del 23 ottobre 2014– Comune di Milazzo
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Stralcio “Comunicato sulla dimensione della massa passiva e sullo stato del dissesto finanziario al 31.12.2011” – Comune di Milazzo (si evidenziano i dati inseriti nel precedente comunicato)

Cattura1


Alla luce del dato di Milazzo, che prevede l’applicazione di una banda che va dal 40% al 60%, sarebbe importante capire che cosa succederà in caso di dissesto del Comune di Brolo: quale percentuale di credito sarà pagata e liquidata ai creditori? Se si verificasse il dissesto economico sicuramente non verrebbe pagata la totalità dell’importo di ogni singolo credito ma una percentuale, presumibilmente inferiore al 50%, quindi ci chiediamo: in questo caso saranno “somme sottratte agli artigiani, agli operai, alle imprese di Brolo e dell’hinterland”? Qualora fosse stato possibile accedere ai vari dl 35/2013 (II e III trance) e 66/2014 le somme da destinare ai pagamenti avrebbero riguardato il 100% dei crediti vantati?
I dati relativi agli importi dei finanziamenti attivati dal decreto legge 35/2013 “sblocca debiti”, dal successivo decreto legge 102/2013, dalla Legge di Stabilità 2014 e dal decreto legge 66/2014 sono direttamente tratti dal sito istituzionale del Ministero dell’Economia e delle Finanze (http://www.mef.gov.it) e sono consultabili da chiunque, allo stesso indirizzo è possibile verificare anche gli importi delle risorse per debiti arretrati anticipate ai comuni e quelle già pagate ai creditori ivi compreso il comune di Milazzo.
I riferimenti normativi agli artt. 242 e 244 del Testo Unico degli Enti Locali (T.U.E.L.) sono accessibili a tutti e consultabili su diversi siti internet, consigliamo http://www.altalex.com, ricco di approfondimenti, dov’è possibile trovare il testo del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 coordinato ed aggiornato con le modifiche apportate dal D.L. 24 giugno 2014, n. 90 e dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91.
Dai summenzionati documenti si può verificare la veridicità di quanto asserito nel nostro precedente comunicato che, per quanto riguarda i dati, quindi non dovrebbe essere “inesatto fino all’osso”; la restante parte del comunicato poneva delle domande, che fino a prova contraria non possono essere “inesatte fino all’osso”…forse potrebbero esserlo le risposte (date e/o non date) a quegli interrogativi?
Nel comunicato a cui fa riferimento il Sindaco noi abbiamo posto delle domande sia per capire sia per stimolare Amministrazione, Gruppo di minoranza, Movimenti e forze civiche ad unirsi, oltrepassando le barriere politiche, per provare a trovare una “Via Maestra” che non fosse il dissesto. Lo abbiamo fatto adesso e lo avevamo fatto prima delle elezioni amministrative. Ricordiamo che “Io Amo Brolo” aveva invitato tutta la Cittadinanza a mettere in atto una forma di “sciopero bianco”, andando a votare indossando un fazzoletto bianco legato al polso, per manifestare la necessità di avere chiarezza sulla reale situazione finanziario – amministrativa e sui cosiddetti “mutui fantasma”. Per Noi, infatti, non sussistevano quelle condizioni di trasparenza e di chiarezza tali da poter consentire il sereno svolgimento della competizione elettorale.
Nel comunicato “in questione” con le nostre domande abbiamo anche voluto suggerire all’Amministrazione di porre in essere almeno un atto teso ad evitare il dissesto. Abbiamo chiesto cosa avesse fatto “questa Amministrazione” in merito al decreto legge “sblocca-debiti” e più che una risposta ci viene propinata la finanza creativa che ha interessato “l’Amministrazione passata e forse anche quella trapassata”.
Ed allora considerato che si parla sempre del passato… analizziamolo!
Nel comunicato si parla di finanza creativa, pagamenti ed altro. Noi non siamo a conoscenza di queste circostanze, Noi nel periodo a cui si riferiscono questi fatti non eravamo né maggioranza, né opposizione, né quasi maggioranza, né opposizione molto molto costruttiva. Ciò non ci esime dalle responsabilità! Ne abbiamo avuto contezza ed abbiamo deciso di impegnarci in prima persona, da quel momento siamo diventati una componente di Cittadinanza Attiva e pensiamo “sia inutile piangere sul latte versato” ma se, proprio da Lei caro Sindaco, siamo costretti a farlo ci chiediamo: chi aveva in passato l’onere politico di “controllare” quelle Amministrazioni? Il passato deve essere guardato nella sua totalità…
Il Sindaco, inoltre – sempre nel suo ultimo, confuso, comunicato – fa un riferimento ai “soliti amici degli amici” e “a chi oggi si erge a moralizzatore e mistificatore della realtà” e non capiamo se queste parole siano rivolte a Noi: conosce, come tutti i Cittadini di Brolo, i nostri nomi e cognomi e non siamo né “amici di amici” né “moralizzatori e mistificatori della realtà”. Come afferma il nostro nome Noi amiamo il nostro Paese e ribadiamo l’inutilità di ogni guerra. Per Noi il passato è la reinterpretazione dei luoghi della nostra storia per averne memoria e preservarli alle generazioni future; ci riferiamo al centro storico, alla stazione ferroviaria, al sistema delle piazze, all’ex macello divenuto una sala multimediale (oggi destinata a lezioni di zumba), a tutti quei non-luoghi alla ricerca dell’identità perduta.
Siamo stati tacciati di fare “becera demagogia”: è demagogia dichiarare che non c’erano le condizioni per andare a votare o forse è demagogia fare promesse e proclami elettorali per poi non mantenerli?
Il “consiglio”che ci è stato dato, «comprendano che così non si va nessuna parte», lo accettiamo con grande umiltà ma al contempo lo rispediamo al mittente: ognuno di Noi dovrebbe riporre nel cassetto tutto ciò che, in qualche modo, possa distogliere la volontà di operare per il Bene di Brolo e investire le proprie energie per migliorare il Presente e pianificare il Futuro.

Laboratorio politico – culturale
Io Amo Brolo

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